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L’equitazione – “Il Pepoli”

di Anna Ferrari e Della Vedova Miriam, 1E

Utente RIIC82500N-psc

da Riic82500n-psc

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L’equitazione è uno sport che congiunge in maniera profonda l’uomo e il cavallo.

Esistono varie sfaccettature di questa disciplina:

  • il cross country: si saltano ostacoli naturali (torrenti, cespugli, ecc…);
  • volteggio: sequenze di acrobazie a stretto legame con il cavallo;
  • salto ostacoli: salto di ostacoli non naturali (su sabbia);
  • monta americana: i cavalli si esibiscono in percorsi (con ostacoli, giri su se stessi, ecc..);
  • dressage: i cavalli fanno coreografie molto eleganti (ad esempio trottando sollevando uno zoccolo per volta).

In ognuna di queste discipline si crea un fantastico binomio tra cavallo e cavaliere.

Ogni volta che entro in maneggio sento una scintilla che esplode dentro di me che mi fa sentire a casa.

La cura dell’animale va compresa ancor prima di montare.

Nel caso in cui l’equino non sia completamente sporco, si passa prima la striglia che toglie la polvere dal sottopelo, si procede con la brusca che elimina la paglia sul pelo poi si passa la spazzola per coda e criniera e il nettapiedi che serve per pulire l’interno dello zoccolo. Prima di montare c’è un altro step, la sellatura: si mette prima il gel, poi il sottosella che serve per non ferire il cavallo con la sella (collegata al sottopancia e all’imboccatura).

In maneggio ci sono varie opzioni per montare:

  • il cavallo della scuola
  • il cavallo di tua proprietà
  • la mezza fida (il cavallo è di tua proprietà alcuni giorni la settimana e cibo e visite sono spesate dal maneggio)
  • la fida (il cavallo è tuo ma non lo hai acquistato perciò se dovessi cambiare maneggio non si può spostare con te)

Per quanto riguarda il punto di vista morale per me questo sport è molto importante. Sono una persona a cui le parole non mancano mai, ma nonostante mi impegni non riesco a descrivere l’emozione che provo prima di una gara, la gioia che provo quando entro in selleria anche solo per comprare un paio di ghette. Mi sento più capita da un animale che non mi risponde che da un umano al quale non interessa assolutamente nulla di qualunque cosa non riguardi la sua vita. Da lì sopra si vede più in alto, si può cadere ma pur di tornare lì sopra ogni volta ci si rialza, con un livido in più ma sorriso più grande.